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Le crociate
Ciascuna delle guerre combattute dai cristiani contro gli infedeli per liberare il sepolcro di Cristo e conquistare la Terra Santa. Il termine compare nel latino medievale a meta' del sec. XIII, deriva da “crucesignati” (croise's), combattenti sotto l'insegna della croce, e designa le imprese dirette a liberare il Santo Sepolcro dai musulmani indette e benedette dai papi. La crociata e' in origine un pellegrinaggio armato, dominato dallo spirito religioso; ma nasce gia', alla fine del sec. XI, da esigenze profane: sete di nuove terre per l'eccedenza demografica dei Paesi occidentali, spirito d'intraprendenza di mercanti e d'avventura di cavalieri e di plebei. La conquista araba del sec. VII non aveva ostacolato il flusso dei pellegrini in Terra Santa. Ma la distruzione del Santo Sepolcro a opera del califfo al-Hakim nel 1009 dest0' grande emozione nel mondo cristiano, che, avvicinandosi il millenario della Crocefissione, da un lato intensific0' i pellegrinaggi e li segn0' di un'impronta di ostilita', e d'altro lato inaspri' quella controffensiva cristiana che, con alterni successi, e senza alcuna unita' d'azione, era in corso su tutte le frontiere marittime e terrestri tra il mondo della Mezzaluna e il mondo della Croce. All'avanguardia, la Spagna libera, le Repubbliche marinare, i Normanni d'Italia e Bisanzio. Ma anche dall'altra parte, dopo una serie di crisi, gli infedeli ripresero vigore, quando, a partire dalla fine del sec. X, la bandiera dell'islamismo fu strappata agli Arabi dai Turchi Selgiuchidi, piu' primitivi, bellicosi e fanatici. Impostisi al Califfato di Baghdad, che avevano dapprima servito, nel sec. XI conquistarono il Khorasan, la Persia, la Mesopotamia (Baghdad, 1055), l'Egitto, la Siria. L'anno seguente l'imperatore bizantino Romano IV Diogene, che aveva cercato di contrastarli in Armenia e in Asia Minore, fu vinto e preso prigioniero a Manazkert (1071).
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